DIY

Ti conosco mascherina

Ti conosco mascherina 1000 569 admin3207

Il 21 maggio 2020 Piazzapulita, il programma di approfondimento di La7 condotto da Corrado Formigli, manda in onda il servizio « Ti conosco mascherina », dedicato alla produzione italiana di mascherine durante l’emergenza sanitaria.

Tra le realtà raccontate c’è lo stabilimento Pakoff di Robbio, in provincia di Pavia, dove Biagio Carà ha riconvertito i capannoni dell’ex Cablelettra per produrre milioni di mascherine al mese. Il servizio mette a confronto le promesse del commissariato straordinario, i prezzi imposti ai produttori e la realtà degli imprenditori che hanno investito nella produzione nazionale — un’inchiesta poi ripresa dalla stampa economica.

Il servizio integrale è disponibile sul sito di La7 (Piazzapulita, 21 maggio 2020), e un estratto su YouTube.

Covid-19: Le aziende che assumono

Covid-19: Le aziende che assumono 1000 569 admin3207

Nell’aprile 2020 Mattino Cinque, su Canale 5, dedica un servizio alle aziende che assumono durante l’emergenza sanitaria. Tra i casi raccontati c’è quello di Biagio Carà, imprenditore siciliano residente a Montecarlo, che ha riconvertito il suo stabilimento di Robbio, in provincia di Pavia, nella produzione di mascherine.

L’azienda mette a disposizione 300 posti di lavoro. Al momento del servizio, però, solo una trentina di persone ha risposto all’annuncio: un paradosso raccontato in diretta televisiva, in un paese dove la disoccupazione cresce e la produzione di mascherine fatica a trovare braccia.

Il servizio è disponibile su Mediaset Infinity, aprile 2020.

NICE : COVID-19, Des produits de luxe aux masques barrières

NICE : COVID-19, Des produits de luxe aux masques barrières 500 250 admin3207

Le 23 avril 2020, La Lettre économique et politique de PACA (Presse Agence) rapporte un don de la société Pakoff Global Brand au Secours populaire des Alpes-Maritimes : mille masques barrières aux normes AFNOR SPEC S76-001, livrés à l’antenne de Nice-Vernier pour soutenir les bénévoles lors des distributions alimentaires.

L’entreprise, implantée à Robbio en Lombardie et à Monaco, travaille habituellement dans le luxe — articles de mode, caviar, vodka. Face à la crise sanitaire, elle a reconverti ses ateliers dans la production de masques individuels, en organisant une cinquantaine de postes de travail, pour répondre aux demandes d’aide venues d’Italie, de Belgique et de France.

Article original sur Presse Agence, 23 avril 2020.

Dal caviale alle mascherine, ora l’idea di una scuola di cucito

Dal caviale alle mascherine, ora l’idea di una scuola di cucito 1000 569 admin3207

Nella primavera 2020 L’Informatore Vigevanese racconta la nuova avventura industriale di Biagio Carà a Robbio: negli spazi dell’ex Cablelettra, la Pakoff Global — casa del lusso e della moda con sedi a Montecarlo e Bruxelles — produce mascherine in piena emergenza sanitaria. Una trentina di dipendenti al lavoro, con l’obiettivo di arrivare a cento entro fine maggio.

La manodopera qualificata però scarseggia, e da qui nasce l’idea raccontata dal giornale: una scuola di cucito gratuita per formare i futuri dipendenti. «Abbiamo bisogno di sarte in grado di cucire velocemente», spiega Carà, pronto a partire con due docenti non appena arrivati i permessi.

Articolo originale su L’Informatore Vigevanese, maggio 2020.

Robbio Lomellina: per fronteggiare l’emergenza, in paese arriva la Pakoff. L’azienda produrrà mascherine

Robbio Lomellina: per fronteggiare l’emergenza, in paese arriva la Pakoff. L’azienda produrrà mascherine 1000 569 admin3207

Nel marzo 2020, in piena emergenza Covid, il quotidiano Ticino Notizie racconta l’arrivo della Pakoff Global a Robbio Lomellina, in provincia di Pavia. Biagio Carà, amministratore delegato dell’azienda di moda e lusso con sedi a Bruxelles e Montecarlo, decide di riconvertire un capannone del paese per produrre mascherine.

«Ho bisogno di aiutare il mio popolo», spiega Carà al giornale. I macchinari sono già ordinati, una decina di lavoratori pronti a partire, e le dimensioni del capannone lasciano prevedere fino a una cinquantina di dipendenti. Nessun fine economico: l’iniziativa nasce per dare una mano all’Italia, il paese d’origine della sua famiglia.

Il sindaco di Robbio, Roberto Francese, saluta il progetto come una doppia opportunità per il paese: posti di lavoro e una risposta immediata all’emergenza mascherine. Terminata la crisi, l’azienda tornerà alle sue produzioni abituali, tra moda di lusso, vodka e caviale.

Articolo originale su Ticino Notizie, 22 marzo 2020.

Back to top